LAVOROGli Lsu di Molfetta denunciano: Basta promesse. Vogliamo i fatti 05/02/2010 "Un altro anno di precarietà, ormai il quindicesimo, e non lascia presagire nulla di buono". Inizia così il comunicato stampa diffuso in mattinata dai Lavoratori Socialmente Utili del Comune di Molfetta che, dopo anni di precarietà, denunciano con forza la loro situazione tra promesse non mantenute e rinnovi di pochi mesi. "Prorogati i pagamenti degli assegni Inps fino a febbraio - proseguono gli LSU -, ma restano da firmare le convenzioni tra Ministero e Regioni per i finanziamenti del 2010! Non ci viene garantito neanche il sussidio di 500 euro mensili. In questi anni, nessuna regione, si è davvero fatta carico della stabilizzazione dei lavoratori, non mettendo in campo incentivi per gli Enti locali. A fronte della ripresa di coscienza della propria precarietà e delle lotte che i precari hanno fatto scegliendo di battersi per l'assunzione invece delle proroghe-contentino-ricattatorie, dobbiamo registrare il disimpegno delle regioni e degli enti utilizzatori". "Vogliamo ancora assistere - si chiedono gli LSU - allo stillicidio delle promesse preelettorali, degli annunci di assunzione che in passato, e da 15 anni, hanno significato solo rinvio della stabilizzazione degli LSU? La verità è una sola: i lavoratori precari storici LSU non sono nell'agenda politica degli amministratori!". "Al Comune di Molfetta - è la denuncia - lavorano gomito a gomito con i dipendenti comunali per 500 euro al mese, senza il versamento di alcun contributo. Basta con le promesse preelettorali! Vogliamo i fatti! Gli LSU di Molfetta rivendicano la loro dignità di lavoratori! No al precariato sociale. No al “lavoro nero pubblico”. Per tutto questo gli LSU hanno indetto uno sciopero generale per oggi, venerdì 5 febbraio, con presidio presso il Comune di Molfetta. di redazione@laltramolfetta.it |
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