venerdì 18 agosto 2017
 

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POLITICA

Isabella de Bari
sul primo consiglio comunale



12/08/2017   Il richiamo del sindaco all’unità e al civismo politico, ci ha profondamente delusi.
Un inciampo dopo l’altro dal punto di vista delle competenze: assenze pilotate dei dirigenti, revisori dei conti svagati, sindaco fibrillante.



L’aula consigliare, il 10 agosto, ha espresso solo sopraffazione, un consiglio comunale arraffato, così come la documentazione relativa all’assestamento di bilancio e salvaguardia degli equilibri. La Relazione dei Revisori dei Conti monca ed errata, tentativi maldestri di camuffamenti di debiti fuori bilancio.
Una “messa alla prova” degli accordi elettorali da cui la sinistra, che più sinistra non si può, non è stata esente.
L’esito di questo Consiglio ha rafforzato il gioco delle parti, il sindaco al comando e la minoranza all’opposizione, senza alcuna mediazione istituzionale di garanzia, dove il Presidente del Consiglio può ritenersi uomo di fiducia del Sindaco con delega alla “custodia della maggioranza”.
Le variazioni di spesa del bilancio che attengono al settore welfare sono sconcertanti e come tali meritano approfondimento, visto il mega-storno di 278 mila euro da assistenza scolastica a disabili, da affido familiare, da assistenza ordinaria e straordinaria, da servizi integrati per anziani, alle rette dei collocamenti d’urgenza di minori disposti dal Tribunale. È una variazione di spesa ma anche di programma e priorità. E chissà cos’altro.
Paghiamo già i ritardi e l’impaludamento di tre anni di un’amministrazione di sinistra ed un anno di gestione commissariale che hanno ipotecato le prospettive di sviluppo di Molfetta. I primi passi di questa nuova amministrazione sono in continuità.
Il 10 agosto è stato il giorno del ringraziamento della sinistra, che più sinistra non si può; ha fatto solo richiami ad una non ben precisata verifica, lo “scarto” tra ciò che promesso e ciò che sarà realizzato. Questa sinistra, per il ruolo di opposizione, ha usato verbi declinati al futuro, “faremo opposizione feroce”, “la nostra opposizione sarà intransigente”, “non faremo sconti”. Antonello Zaza ha apprezzato, la Natalicchio “ha festeggiato” il sistema di raccolta porta a porta nonchè l’apprendimento pratico attraverso associazioni parrocchiali e scuole.
Le prime delibere di giunta sono atti di riconoscenza a “partnership elettorali”. Restano i bubboni delle dirigenze delle Partecipate, ma la nostra leale alleata sarà la Corte dei Conti.
Quanto ai “legami fruttuosi con lo Stato e la Regione”, nuova storia di Molfetta annunciata dal programma del sindaco, il risultato è stato il silenzio per i Fondi di oltre 7 milioni di euro in favore della marineria (anche di Molfetta), nei periodi di sospensione non obbligatori, indennità diversa dal fermo, per un emendamento Azzollini approvato, a fronte di presunti 25 mila euro destinati alla pulizia del territorio, strettamente collegata al PaP, o al teatrino sull’ospedale di Molfetta del Presidente Emiliano.
Noi ci saremo sempre, per Molfetta, sia in questo Consiglio che a Roma.

Isabella de Bari


di redazione@laltramolfetta.it
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Isabella de Bari
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12/08/2017   Il richiamo del sindaco all’unità e al civismo politico, ci ha profondamente delusi.
Un inciampo dopo l’altro dal punto di vista delle competenze: assenze pilotate dei dirigenti, revisori dei conti svagati, sindaco fibrillante.



L’aula consigliare, il 10 agosto, ha espresso solo sopraffazione, un consiglio comunale arraffato, così come la documentazione relativa all’assestamento di bilancio e salvaguardia degli equilibri. La Relazione dei Revisori dei Conti monca ed errata, tentativi maldestri di camuffamenti di debiti fuori bilancio.
Una “messa alla prova” degli accordi elettorali da cui la sinistra, che più sinistra non si può, non è stata esente.
L’esito di questo Consiglio ha rafforzato il gioco delle parti, il sindaco al comando e la minoranza all’opposizione, senza alcuna mediazione istituzionale di garanzia, dove il Presidente del Consiglio può ritenersi uomo di fiducia del Sindaco con delega alla “custodia della maggioranza”.
Le variazioni di spesa del bilancio che attengono al settore welfare sono sconcertanti e come tali meritano approfondimento, visto il mega-storno di 278 mila euro da assistenza scolastica a disabili, da affido familiare, da assistenza ordinaria e straordinaria, da servizi integrati per anziani, alle rette dei collocamenti d’urgenza di minori disposti dal Tribunale. È una variazione di spesa ma anche di programma e priorità. E chissà cos’altro.
Paghiamo già i ritardi e l’impaludamento di tre anni di un’amministrazione di sinistra ed un anno di gestione commissariale che hanno ipotecato le prospettive di sviluppo di Molfetta. I primi passi di questa nuova amministrazione sono in continuità.
Il 10 agosto è stato il giorno del ringraziamento della sinistra, che più sinistra non si può; ha fatto solo richiami ad una non ben precisata verifica, lo “scarto” tra ciò che promesso e ciò che sarà realizzato. Questa sinistra, per il ruolo di opposizione, ha usato verbi declinati al futuro, “faremo opposizione feroce”, “la nostra opposizione sarà intransigente”, “non faremo sconti”. Antonello Zaza ha apprezzato, la Natalicchio “ha festeggiato” il sistema di raccolta porta a porta nonchè l’apprendimento pratico attraverso associazioni parrocchiali e scuole.
Le prime delibere di giunta sono atti di riconoscenza a “partnership elettorali”. Restano i bubboni delle dirigenze delle Partecipate, ma la nostra leale alleata sarà la Corte dei Conti.
Quanto ai “legami fruttuosi con lo Stato e la Regione”, nuova storia di Molfetta annunciata dal programma del sindaco, il risultato è stato il silenzio per i Fondi di oltre 7 milioni di euro in favore della marineria (anche di Molfetta), nei periodi di sospensione non obbligatori, indennità diversa dal fermo, per un emendamento Azzollini approvato, a fronte di presunti 25 mila euro destinati alla pulizia del territorio, strettamente collegata al PaP, o al teatrino sull’ospedale di Molfetta del Presidente Emiliano.
Noi ci saremo sempre, per Molfetta, sia in questo Consiglio che a Roma.

Isabella de Bari


di redazione@laltramolfetta.it