venerdì 18 agosto 2017
 

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POLITICA

Chiusura di tre
fontane pubbliche



11/08/2017   La notizia della chiusura di tre fontane pubbliche a Molfetta non è un fulmine a ciel sereno. E' la naturale prosecuzione della strategia perseguita a livello nazionale e regionale dalle destre e dal Partito Democratico, la naturale vocazione di partiti che fanno del credo liberista la propria politica economica anche nella gestione dei servizi pubblici. Il PD anche in Puglia, al pari della destra di Berlusconi e Salvini, intende ignorare gli esiti del referendum di giugno 2011 e portare sul mercato, privatizzare, il servizio idrico integrato.
Dopo le nomine inopportune di imprenditori privati nel consiglio d'amministrazione di AQP, questo è il regalo di Michele Emiliano e dei suoi alleati nella città di Molfetta. Che faranno il sindaco della Smart city e la sua maggioranza?
Grazie all'impegno del Partito della Rifondazione Comunista nello statuto della città di Molfetta è stata inserita la difesa del bene comune acqua dalle privatizzazioni, dalla trasformazione da bene comune a merce. Faranno una modifica allo statuto comunale?
Si chiudono fontane pubbliche e non si fa nulla per difendere l'Acquedotto Pugliese dagli appetiti delle multinazionali del settore e dai capitalisti predatori nazionali, come richiesto da anni dal Forum regionale Acqua Bene Comune e come è stato proposto recentemente dal professor Lucarelli al tavolo tecnico istituito in Regione.
In un momento di pesante crisi idrica sarebbe il caso di cercare le vere "perdite" e i veri "sprechi": basterebbe guardare a Roma, dove i privati sono già da tempo presenti della gestione del servizio idrico, con quote importanti in ACEA. Non si fanno investimenti mirati nella riparazione e rifacimento delle condotte, mentre i manager, pubblici o privati che siano, hanno lauti stipendi e buone uscite.
Chiediamo come primo passo al sindaco Tommaso Minervini di intervenire presso l'Acquedotto pugliese facendo ritirare la richiesta di chiusura delle tre fontane pubbliche a Molfetta.
"Si scrive acqua. Si legge democrazia"


di redazione@laltramolfetta.it
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11/08/2017   La notizia della chiusura di tre fontane pubbliche a Molfetta non è un fulmine a ciel sereno. E' la naturale prosecuzione della strategia perseguita a livello nazionale e regionale dalle destre e dal Partito Democratico, la naturale vocazione di partiti che fanno del credo liberista la propria politica economica anche nella gestione dei servizi pubblici. Il PD anche in Puglia, al pari della destra di Berlusconi e Salvini, intende ignorare gli esiti del referendum di giugno 2011 e portare sul mercato, privatizzare, il servizio idrico integrato.
Dopo le nomine inopportune di imprenditori privati nel consiglio d'amministrazione di AQP, questo è il regalo di Michele Emiliano e dei suoi alleati nella città di Molfetta. Che faranno il sindaco della Smart city e la sua maggioranza?
Grazie all'impegno del Partito della Rifondazione Comunista nello statuto della città di Molfetta è stata inserita la difesa del bene comune acqua dalle privatizzazioni, dalla trasformazione da bene comune a merce. Faranno una modifica allo statuto comunale?
Si chiudono fontane pubbliche e non si fa nulla per difendere l'Acquedotto Pugliese dagli appetiti delle multinazionali del settore e dai capitalisti predatori nazionali, come richiesto da anni dal Forum regionale Acqua Bene Comune e come è stato proposto recentemente dal professor Lucarelli al tavolo tecnico istituito in Regione.
In un momento di pesante crisi idrica sarebbe il caso di cercare le vere "perdite" e i veri "sprechi": basterebbe guardare a Roma, dove i privati sono già da tempo presenti della gestione del servizio idrico, con quote importanti in ACEA. Non si fanno investimenti mirati nella riparazione e rifacimento delle condotte, mentre i manager, pubblici o privati che siano, hanno lauti stipendi e buone uscite.
Chiediamo come primo passo al sindaco Tommaso Minervini di intervenire presso l'Acquedotto pugliese facendo ritirare la richiesta di chiusura delle tre fontane pubbliche a Molfetta.
"Si scrive acqua. Si legge democrazia"


di redazione@laltramolfetta.it