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POLITICA

Gianni Porta.
Continuità istituzionale



18/05/2017   A proposito di piste ciclabili


In questi anni abbiamo sentito parlare spesso di continuità istituzionale rispetto ai progetti che dovevano essere garantiti nei passaggi da un’amministrazione a un’altra. Un concetto condivisibile soprattutto quando sono in ballo scelte che riguardano il futuro della città e toccano le risorse economiche.

Per questo motivo siamo sorpresi dalla pubblicazione in questi giorni di un avviso pubblico esplorativo per manifestazione d’interesse finalizzato all’affidamento diretto dell’incarico professionale per i rilievi utili a eventuali lavori di realizzazione di nuove piste ciclabili in città e di quello relativo alla redazione dell’inerente progetto definitivo. Un avviso nato dalla volontà di partecipare al bando regionale approvato dalla Determinazione Dirigenziale n. 11 del 24 aprile scorso, che finanzierà i progetti meritevoli presentati dai vari Comuni Pugliesi.

Eppure l’Amministrazione uscente, nell’ottica dello snellimento del traffico urbano, della salvaguardia dell’ambiente e della riduzione dell’inquinamento atmosferico, aveva già approvato e reso esecutivi due progetti di pista ciclabile intracittadina con due delibere di giunte, la n. 059 del 19/03/2015 e la n. 99 del 30/04/2016.

Perchè non candidare questi progetti già pronti nel cassetto e decidere di farne uno nuovo?

Inoltre questo nuovo progetto non solo non favorisce la mobilità urbana – cosa di cui Molfetta avrebbe bisogno – ma prevede una pista ciclabile che colleghi la città di Molfetta e quella di Giovinazzo, con un nuovo costo di quasi 20.000 € con il rischio di non farcela con la scadenza del bando regionale fissata per il 12 giugno.

Avremmo preferito – lo diciamo con rispetto istituzionale – mettere a frutto quanto già prodotto in questi anni anzichè spendere ulteriori risorse della collettività.


Gianni Porta

di redazione@laltramolfetta.it
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18/05/2017   A proposito di piste ciclabili


In questi anni abbiamo sentito parlare spesso di continuità istituzionale rispetto ai progetti che dovevano essere garantiti nei passaggi da un’amministrazione a un’altra. Un concetto condivisibile soprattutto quando sono in ballo scelte che riguardano il futuro della città e toccano le risorse economiche.

Per questo motivo siamo sorpresi dalla pubblicazione in questi giorni di un avviso pubblico esplorativo per manifestazione d’interesse finalizzato all’affidamento diretto dell’incarico professionale per i rilievi utili a eventuali lavori di realizzazione di nuove piste ciclabili in città e di quello relativo alla redazione dell’inerente progetto definitivo. Un avviso nato dalla volontà di partecipare al bando regionale approvato dalla Determinazione Dirigenziale n. 11 del 24 aprile scorso, che finanzierà i progetti meritevoli presentati dai vari Comuni Pugliesi.

Eppure l’Amministrazione uscente, nell’ottica dello snellimento del traffico urbano, della salvaguardia dell’ambiente e della riduzione dell’inquinamento atmosferico, aveva già approvato e reso esecutivi due progetti di pista ciclabile intracittadina con due delibere di giunte, la n. 059 del 19/03/2015 e la n. 99 del 30/04/2016.

Perchè non candidare questi progetti già pronti nel cassetto e decidere di farne uno nuovo?

Inoltre questo nuovo progetto non solo non favorisce la mobilità urbana – cosa di cui Molfetta avrebbe bisogno – ma prevede una pista ciclabile che colleghi la città di Molfetta e quella di Giovinazzo, con un nuovo costo di quasi 20.000 € con il rischio di non farcela con la scadenza del bando regionale fissata per il 12 giugno.

Avremmo preferito – lo diciamo con rispetto istituzionale – mettere a frutto quanto già prodotto in questi anni anzichè spendere ulteriori risorse della collettività.


Gianni Porta

di redazione@laltramolfetta.it